Il miglior cartamodello per i pannolini lavabili

Dopo aver deciso di provare a sostituire ogni giorno 1-2 pannolini usa e getta con altrettanti lavabili, mi sono messa a cercare in rete per capire come sono fatti i pannolini lavabili e come si possono fare.

Ce ne sono di vari tipi, però non differiscono molto l’uno dall’altro. Io ho scelto il pannolino Pocket cioé con una tasca interna in cui mettere un inserto assorbente. In questo modo il pannolino in sè è sottile, quindi di facile asciugatura.

Cartamodello per pannolino pocket (ma anche AIO e AI2)

Il cartamodello che preferisco è quello di Cloth Revolution che ho trovato su Tutu Mafia.

 

Il tutorial non mi piace moltissimo perchè le foto sono piccole e non si vede niente però il cartamodello è ottimo!

Tessuti da utilizzare

La miniguida di Nonsolociripà spiega in modo molto semplice e chiaro quali tessuti si possono utilizzare.

Io ho utilizzato i seguenti tessuti:

Esterno: jersey di cotone

In mezzo: PUL

Interno: velour di cotone

Inserto assorbente: mussolina di cotone

Non ci crederete, ma avevo tutto in casa!

Come ho ricavato i tessuti da indumenti smessi:

In rete si possono acquistare tanti tipi di tessuti adatti.Ma per iniziare ho preferito cercare nell’armadio, anche perchè riciclare è ormai parola d’ordine per me. Ecco allora che cosa ho usato:

Jersey di cotone: una maglietta di cotone con il colletto consumato .. che papà non mette più;

PUL: pantaloni antipioggia leggeri della sorellona, ormai troppo piccoli e strappati a un ginocchio;

Velour di cotone: maglietta di un pigiamino smesso, sempre della sorellona.

Le uniche cose nuove che ho aggiunto sono state il velcro e gli elastici!!!!

Ed ecco il mio primo risultato:

Pannolino lavabile

Funziona benissimo!!! Inoltre, cosa da non trascurare, è sottilissimo: niente culettone, è poco più ciccino dell’usa e getta!

Lo so, devo migliorare la qualità del bordo, ma, per tradurre un proverbio tedesco, “l’esercizio rende maestri!.

Grazie ad Antonella, per l’ispirazione e la consulenza.

 

 

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Come ridurre i rifiuti non riciclabili con i Pannolini Lavabili.

Sono stata pigra con il piccolo Gustav, devo ammetterlo, ho usato solo pannolini usa e getta pur sentendomi terribilmente in colpa ogni volta che mettevo fuori i sacchetti pieni di pannolini sporchi. Che montagna di rifiuti si produce con i pannolini usa e getta! Nel mio caso succede così:

1 sacchetto di pannolini sporchi ogni 2 gioni = 3,5 sacchetti alla settimana = 182 sacchetti prodotti all’anno = 455 sacchetti di rifiuti prodotti

se il bambino inizia col vasino a due anni e mezzo.

Poco tempo fa, invece, ho scoperto che una mia carissima amica usava i pannolini lavabili con il piccolino e ne era soddisfatta. Ciò mi ha colpito perchè ci aveva provato anche con la prima figlia, abbandonando poi in fretta il proposito perchè non si trovava bene. Così le ho chiesto perchè prima no e ora si e ho scoperto che i pannolini lavabili non sono più quelli che avevo conosciuto io 9 anni fa, ma sono diventati davvero un’alternativa valida.

Gustav va al nido e lì usano pannolini usa e getta. La notte beve molto latte quindi preferisco l’usa e getta. Ok. Però se sostituisco i due pannolini del pomeriggio con due lavabili, in 5 gioni (dal lunedì al venerdì) risparmio 10 usa e getta più 8 di sabato e domenica (la notte tengo l’usa e getta), fa 18 usa e getta risparmiati alla settimana.

18 pannolini = 1,8 sacchetti dei rifiuti alla settimana = 93,6 sacchetti di rifiuti risparmiati in un anno.

Ma l’energia usata per produrre e lavare i pannolini lavabili `davvero inferiore all’energia necessaria a smaltire gli usa e getta?

Pare proprio di sì!

Leggete qui se vi interessa. È una lettura veloce che da, però, tutte le informazioni sostanziali.

Costume Ninja a costo zero e senza cucire!

Questo fine settimana mi ha visto di nuovo al lavoro per preparare il vestito di carnevale per Jakob che quest’anno si sente un guerriero ninja ;D

Come al solito mi sono ampiamente informata nel mio amato/odiato web e ho messo insieme il costume ninja che ha reso Jakob super felice.

E tutto ciò senza spendere un soldo e senza toccare la macchina da cucire. Ok, fortunatamente avevamo sia pantaloni che maglia adatti, ma anche dovendoli comprare, sono indumenti che si possono usare sempre. Ecco come si compone il costume:

PANTALONI neri: noi abbiamo pantaloni della tuta, ma jean o cargo vanno benissimo

MAGLIA nera con le maniche lunghe: tipo t-shirt o maglione o felpa purchè nera

CAPPUCCIO NINJA fatto con una maglietta nera!!!!! Ecco come:

Copyright by Vern Reid

Qui potete vedere un video tutorial:

Infine – e importantissimo – :

CALZINI NERI! :DDDDD

Così fatto è un costume comodo e semplice che si può arricchire di tanti particolari a seconda di quanto il vostro ninja sia “specializzato”. A Jakob basta così e non vede l’ora di andare alla festa di Carnevale a scuola.

Le migliori istruzioni per calzini di lana a maglia

Ho fatto un paio di calzini a maglia per il mio Dai Dai e ho seguito le istruzioni di Henriette Roued-Cunliffe che trovate qui e il suo Sock Calculator. Fantastici!!

Ho modificato il punto ma ho seguito le istruzioni per le punte, i talloni e per calcolare le misure. Ho usato i ferri rotondi che prima trovavo scomodi e mi sono trovata benissimo.

I calzini sono fatti in un solo pezzo senza cuciture. Great :)))

Mi piacerebbe preparare un video tutorial o almeno scrivere le istruzioni con le mie modifiche e il punto da me usato. Ma come? Non ho mai girato un video :SSS

Istruzioni calzini a maglia

Istruzioni calzini a magliaIstruzioni calzini a maglia

Istruzioni calzini a maglia

 

Bandiere delle nazioni – free printable

Mi piacciono tanto i quiz sulle bandiere nazionali ma finora non ho trovato giochi  a riguardo, se non online o in forma di apps. Così ho pensato di fare io una specie di gioco da tavolo e ho trovato un bellissimo file stampabile gratuitamente che contiene un centinaio di bandiere in un formato idoneo a fare delle “carte da gioco”.

Eccolo qui.

bandiere stampabili
Blog di Mr. Printable

Al momento stiamo giocando assiduamente alla scopa delle tabelline, di qui vi avevo parlato in questo post. Direi che funziona bene. Jakob si diverte e sta imparando le tabelline molto bene.

Palline all’uncinetto per piccole mani – Tutorial

Ai bambini notoriamente piacciono le cose piccole anche perchè riescono a prenderle bene con le loro manine. Allo stesso tempo bisogna stare attenti che gli oggetti non siano troppo piccoli per non rischiare che vengano deglutiti.

Fatto e sperimentato, vi mostro come fare le palline di cotone che tanto piacciono al mio piccolo Gustav. Il divertimento più grande è metterle in un contenitore e ritirarle fuori! Tante tante volte di seguito! A tal scopo abbiamo un contenitore di plastica che era del gelato e il tappo – potete ridere – della panna spray, che pure è facile da tenere in mano.

 palline uncinetto

Palline

Palline uncinetto how to

Cosa serve:

Filato di cotone medio, ca. 8 metri
Uncinetto della misura adatto al filato. Qui ho usato un 4,5
Ovatta o lana o ritagli di stoffa per l’imbottitura

Abbreviazioni:

mb= maglia bassa
m=maglia

Campione:

Non è necessario fare un campione. Il diametro della sfera varierà a seconda della misura dell’uncinetto e della spessore del filato.
Attenzione: è preferibile lavorare una maglia abbastanza compatta in modo da evitare la fuoriuscita dell’imbottitura.

Istruzioni:

Iniziare il lavoro con la tecnica ad anello (magic ring).
Riga 1: lavorare 6 mb nell’anello ⎯ 6 mb. Fissare l’anello.
Riga 2: lavorare 2 mb in ogni mb ⎯ 12 mb.
Riga 3: lavorare [1 mb, 2 mb negli seguente mb] 6 volte⎯ 18 mb.
Righe 4-6: lavorare 1 mb in ogni mb⎯ 18 mb.
Riga 7: lavorare [1 mb, 2 mb insieme] 6 volte⎯12 mb.
Imbottire la pallina con il materiale scelto.
Riga 8: [lavorare  2 mb insieme] 6 volte⎯ 6 mb.
Fissare e inserire il filo eccedente all’interno della pallina aiutandosi con l’uncinetto.

Non so se sono stata abbastanza chiara .. :S Se avete domande, non esitate a scrivermi!

Una palla di stoffa per Gustav

Gustav ha scoperto quando sia divertente giocare con le cose che rotolano e poichè non avevo niente di adatto a lui ho pensato di cucire una palla di stoffa. Eccola:Palla di stoffa

Ho seguito il bellissimo tutorial di Purl Bee modificando il contenuto e il materiale dei due cerchi di chiusura.

I due cerchi sono di feltro anziché di stoffa, perché applicare un cerchio di stoffa piegandone i margini é un lavoro barbaro che di regola non riesce mai bene. Con il feltro non ho avuto il problema di girare i margini.

Ho riempito la palla con riso e ovatta in modo da darle consistenza oltre che morbidezza. ATTENZIONE: ho richiuso il riso un un doppio sacchetto di plastica in modo che non ammuffisca se entra in contatto con liquidi ! In previsione del trattamento che le riserverà Gustav (che compie oggi 7 mesi – Auguri angioletto!!! ) era necessario proteggere il riso L0L.

Il nucleo di riso, inoltre, fa sì che la palla rotoli in modo irregolare, il che è divertente.

Vediamo se piacerà al mio Gustino.

Come imparare le tabelline giocando a carte: la scopa delle tabelline!

Anche per Jakob é arrivato il momento di imparare le tabelline e non sempre la voglia lo sostiene. Allora mi è venuto in mente un sistema per esercitarsi con le tabelline giocando a carte, cosa che piace sia a me che a lui.

Abbiamo preso a prestito alcune regole dal gioco della scopa e fatto velocemente delle carte apposite.

COSA SERVE:

– fogli A4
– forbici
– una penna

PREPARAZIONE

Per le carte abbiamo usato dei cartoncini 5×7 cm che avevamo a casa ma dei fogli bianchi A4 bastano allo scopo. I fogli A4 vanno tagliati in 16 quadrati. Per fare ciò si piega il foglio a metà e poi ancora a metà nel senso della lunghezza, cosí si creano 4 colonne, si fa lo stesso nel senso della larghezza e si ritaglia lungo le pieghe.

Imparare le tabelline Imparare le tabelline 2

Prendo a esempio la tabellina del 7, tanto per spiegarmi meglio. Sulle prime 10 carte si scrivono le “operazioni” come 1 x 7, 2 x 7, etc, ovviamente una sola per carta. Su altre 10 carte si scrivono i “risultati” e cioè 7, 14, 21, etc uno per carta. Attenzione a non usare un pennarello altrimenti si vede in trasparenza.

Se si vuole esercitare una tabellina sola è meglio fare due serie di carte uguali, quindi 20 operazioni e 20 risultati, altrimenti le carte sono troppo poche per giocare. Oppure si esercitano più tabelline contemporaneamente, allora basta una serie di 10 + 10 carte per tabellina.

IL GIOCO

Si mescolano tutte le carte in un unico mazzo. Ciascuno riceve tre carte. Sul tavolo si scoprono 4 carte.

Imparare le tabelline 4 Il primo giocatore può prendere una carta dal tavolo se ha quella corrispondente. Per esempio se il giocatore ha in mano la carta 1×7 e sul tavolo vi è la carta 7 se la può prendere. Se il giocatore ha in mano la carta 14 e sul tavolo vi è la carta 2×7, se la può prendere. Imparare le tabelline 5

Se non ha niente da prendere mette giù una carta sul tavolo. Quando il giocatore ha fatto la sua mossa pesca una nuova carta dal mazzo in modo da averne sempre tre in mano.

Vince chi, alla fine, ha preso più carte. Insomma, proprio come una scopa supersemplificata!

Imparare le tabelline 3

Vi ASSICURO che le tabelline si imparano come per magia ….. :DDDD … o almeno ho beccato il modo giusto per Jakob (´▽`)